Se il corpo cambia, cambia lo spirito, e se lo spirito cambia, il cosmo intero si modifica

domenica 19 gennaio 2020

YOGA E AYURVEDA.

Ieri ho ricevuto un meraviglioso Trattamento Ayurvedico, fatto con cura e amore da una persona dal cuore puro.
E così, mi sono detta, perché non parlarvi un po' di questa antica disciplina?

I punti di contatto con lo Yoga sono tantissimi.

Nati entrambi all’interno dell’induismo, hanno il fine comune di insegnare all’uomo un mezzo per ritrovare il contatto con la propria natura interiore. 

L’Ayurveda si occupa della cura del corpo attraverso regole per la routine giornaliera, l’alimentazione, i trattamenti, le purificazioni, l’uso delle erbe con lo scopo del raggiungimento di uno stato di buona salute, fondamentale per la pratica dello yoga e ricorre a questo per gli aspetti spirituali.
In India è tradizione studiare l’Ayurveda prima di intraprendere la pratica dello Yoga, in quanto l’Ayurveda è la scienza del corpo e solo quando quest’ultimo è idoneo è possibile intraprendere la pratica delle Asana. 
Lo Yoga permette poi al praticante di proseguire nel sentiero che porta a riconoscere la propria vera Natura, e liberarsi dal giogo dell'ignoranza. D'altra parte, la maggior consapevolezza del proprio corpo e del suo rapporto con la natura porta spesso chi pratica Yoga a scegliere l’Ayurveda come sistema di mantenimento della salute.
Così almeno è successo a me!

lunedì 23 dicembre 2019

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

Cari amici e allievi,
Questo anno si sta per concludere.
Vorrei ringraziarvi per averlo condiviso con me!!!

Adoro quello che faccio, e so che non sarebbe possibile senza di voi. Ciò mi riempie il cuore, e l'amore che trasmetto sembra tornare a me con maggiore intensità.
Grazie.
Grazie di cuore a tutti voi!

Auguro a voi e alle vostre famiglie buone feste, che siano piene di gioia, amore e serenità. 
BUON NATALE E BUON NUOVO ANNO!!!

Ci vediamo a partire dal 7 di Gennaio!!!



Eccovi un piccolo Rituale di Fine Anno - 
Seminare nuovi sogni e intenti per l'Anno Nuovo )))
Gli ultimi giorni dell’anno rappresentano un momento di transizione molto delicato, in cui ci si sente vicini alla conclusione e all’inizio di una nuova avventura, pienamente coscienti delle proprie potenzialità.

Per questo a fine dicembre vi invito a rivedere gli ultimi 365 giorni, a soppesarli e a capire cos’altro desiderate, ciò che vi manca e a cosa volete prepararvi per vivere nell’anno a seguire. Prepariamoci ad attraversare questa porta con sentimenti pieni di gratitudine per le nostre vite. Quali lezioni abbiamo appreso nel 2019? Quali successi abbiamo ottenuto?  E poi viviamo questo nuovo inizio come il momento giusto per “lanciare le intenzioni”, affinché si nutrano dell’energia cosmica prendendo lo slancio per i successivi dodici mesi.

Ora vorrei condividere con voi questa cerimonia di preparazione al passaggio all’anno nuovo e di addio dell’anno vecchio.
Questo rituale ci porta un senso di direzione, di scopo e di ispirazione per le nuove intenzioni e i nuovi sogni che vogliamo manifestare nel nuovo anno, e un senso di connessione con le forze dell’universo e con i nostri spiriti alleati.
Mi auguro che questi benefici possano estendersi anche a voi, alle vostre famiglie, alle vostre relazioni ed al vostro cammino spirituale.

1. Per prima cosa occorre ripulire il vecchio prima che arrivi l’anno nuovo (le nostre nonne avevano ragione!).

Si può cominciare già da Dicembre a ripulire gli spazi dove viviamo, disfarci o donare le cose che non ci servono più. Utile sarebbe ripulire anche gli armadi, i pavimenti e i vetri. Anche pagare le bollette o far fronte ai propri debiti; non lasciate che i vostri debiti vi seguano nell’anno nuovo!
L’intento è di ripulire i nostri spazi fisicamente ed energeticamente per creare uno spazio aperto e luminoso nel quale poter accogliere i nuovi sogni e le loro manifestazioni nel nuovo anno.

2. Il 31 Dicembre, prima di mezzanotte, ritiratevi in uno spazio tranquillo e prendete un diario o quaderno.
Ripulite il vostro tavolo o mettetelo in ordine e sedetevi in modo confortevole per scrivere.
Accendete una candela, che vi aiuti a rischiarare la vostra mente.
Preparatevi a rivedere tutto ciò che avete realizzato nel 2019, i vostri sogni, progetti, nuove relazioni, cose che avete appreso, conosciuto, consapevolezze che avete acquisito. L’intento è di rivedere con più attenzione ciò che il 2019 vi ha portato e scriverlo cosi da esserne più consapevoli, è ciò che vi apprestate a portare nel nuovo anno! Osservate, mentre lo fate, se vi arrivano nuove consapevolezze o visioni interiori e prendete nota!
Ora su un altro foglio, scrivete in alto 2020 e fate una lista di cose che volete realizzare nel Nuovo Anno, possono essere cose del tutto nuove oppure aspetti che volete cambiare e trasformare. Anche qui potete aiutarvi ragionando per categorie come salute, famiglia o amicizie, lavoro, crescita personale, relazioni. Potete chiedervi se c’è qualcosa che volete migliorare, cambiare o trasformare completamente nel nuovo anno.

3. Pausa di riflessione e di connessione con il vostro corpo energetico e/o i vostri spiriti
Ora che avete ripulito il vostro spazio e steso le vostre liste di ciò che avete realizzato nel 2019 e di ciò che volete realizzare nel 2020, prendetevi una pausa per fare qualche respiro profondo, inspirando ed espirando con l'aiuto delle braccia, fate una piccola offerta ad un albero se ne avete uno vicino, connettetevi con il vostro corpo energetico e con i vostri spiriti alleati per un momento.
Dopo di che rivedete le vostre liste e osservate o sentite se c’è qualcosa che volete aggiungere  più specificatamente. Assicuratevi di restare connessi con i vostri spiriti alleati, con i poteri dell’universo, sino al momento in cui l’orologio scoccherà la mezzanotte.
4. A mezzanotte del 31, non appena il nuovo anno è nato, vestitevi con i vostri sogni
Vivete i primi istanti del nuovo anno con gli stessi occhi ed entusiasmo di un bambino appena nato e lasciate che i vostri sogni, i vostri progetti e intenti per il  nuovo anno vi raggiungano e vi coprano con un mantello fiorito fatto di nuovi colori e nuovi suoni. State un attimo ad accogliere, come una pioggia sottile e nutriente, la benedizione del nuovo anno lasciandovi pervadere da tutta l’energia creativa che potete.
Iniziate l’anno già facendo un primo passo nella direzione dei vostri sogni, un gesto, un primo nuovo movimento verso ciò che volete realizzare.



Sarà bellissimo!
Cercherò di sostenere assieme a voi i vostri intenti per il nuovo anno augurandovi il meglio per voi, per le vostre relazioni, per la vostra libertà, per la vostra crescita spirituale, affinché i vostri sogni possano essere ascoltati e accolti dai vostro spirito e lanciati come fertili semi all’Universo, che non mancherà di rispondervi con abbondanza e amorevolezza.
AUGURI!

VALENTINA


Se il corpo cambia, cambia lo spirito e se lo spirito cambia, il cosmo intero si modifica.

giovedì 12 dicembre 2019

UPAVASA E EKADASHI. IL DIGIUNO YOGICO.

Lo Yoga non potrà essere raggiunto
né da colui che mangia troppo
né da colui che si astiene dal cibo
né da colui che dorme troppo
né da colui che troppo veglia.

Raggiungerà lo Yoga colui che
mangia e beve come si conviene,
di cui tutti gli atti sono regolati dalla ragione
e che sa equilibrare il sonno e la veglia.

– Bhagavad Gita –

Ispirata dalla luna piena di oggi, 12 dicembre, vorrei parlarvi di un argomento piuttosto dibattuto, in tema di alimentazione yogica.   
Si parla tanto di digiuno, come strumento terapeutico e di cura di tantissime malattie e disagi, sia fisici che psicologici. Purtroppo molto spesso si applica a sproposito, senza tener conto né della costituzione individuale né del momento giusto per farlo. Generando a volte più danni che benefici.

Gli antichi yogin digiunavano in giorni particolari, e nell'arco delle 24 ore, assumevano solo aria e acqua.
Upavasa è uno dei termini sanscriti usati per designare il giorno del digiuno, ma il suo significato è più profondo. Significa: stare vicini al Supremo, upa = vicino, vasa = dimora divina. Come sempre accade nello Yoga, la pratica lavora su molti livelli, fisico, psichico e spirituale.
Il miglior sistema per purificarsi fisicamente e mentalmente è digiunare regolarmente, avere un'alimentazione senziente, fare le Asana ogni giorno, praticare un'igiene profonda e fare delle pratiche spirituali.
Dal punto di vista strettamente organico, il digiuno concede il meritato riposo agli intestini, allo stomaco, al fegato e a tutti gli altri organi metabolici. 
Visto che ormai è noto che la maggior parte delle malattie, ha la sua origine nel tratto gastrointestinale, risulta quasi ovvio che il digiuno sia una delle migliori medicine preventive, poiché con il riposo del sistema digerente si possono espellere e neutralizzare le tossine accumulatesi con i processi metabolici cellulari. 

E cosa c'entra la luna, direte voi?
Il nostro corpo è costituito per lo più di acqua e come tutti i corpi liquidi (mari, piante, animali) risente dell'influenza gravitazionale che esiste fra la terra e la luna.
(Il ciclo mestruale con la sua espulsione di liquidi è di 28 giorni, come quelli del ciclo lunare)

Dal punto di vista mentale, le statistiche ci dicono che c'è una stretta relazione fra i giorni vicini alla luna piena e alla luna nuova e vari disturbi mentali e fisici (sogni agitati, notti insonni, sonnambulismo, generale nervosismo e irritabilità).
Il digiuno fatto secondo il calendario lunare yogico, limita l'effetto di questi disturbi, poiché l'astensione dal cibo tiene le due valvole dello stomaco (cardias e piloro) chiuse e non permette così l'ascensione dei gas intestinali ed altri vapori acidi del tratto gastrointestinale nella zona cerebrale.

Ekadashi è il giorno prescritto per il digiuno lunare nell’induismo e corrisponde all’11° giorno dopo la Luna Piena e all’11° giorno dopo la Luna Nuova, entrambe comprese (Eka in sanscrito significa undici).
Durante quei due giorni del ciclo lunare avviene una trasformazione linfatica nel nostro organismo.

Il giorno di Ekadashi la ghiandola pineale secerne un ormone particolare che dà un'esperienza mistica a coloro che meditano e digiunano. Digiunando per molti giorni gli antichi yogin hanno notato che nell'undicesimo giorno dopo la luna piena e dopo la luna nuova avevano esperienze di meditazione più profonde.
Naturalmente questa non è un esperienza immediata per chi inizia a praticare, ma sicuramente si potranno sperimentare subito dei benefici fisici e mentali. 

Shrii Shrii Anandamurti scrive:
    "Se si digiuna in accordo con il sistema tantrico, le sostanze velenose e improduttive vengono distrutte ed espulse. Oltre a ciò, l'energia che non viene utilizzata per la digestione può essere utilizzata per altri scopi. Per questo motivo il giorno del digiuno è un giorno eccellente per praticare più Sadhana (pratiche spirituali)."

Il digiuno è stato per millenni uno strumento utile per l'introspezione e per la meditazione. Se studiamo la vita di grandi personaggi spirituali della storia umana, notiamo che utilizzavano l'astensione dal cibo come un momento di distacco dalla vita terrena, per capire meglio quello che dovevano fare nella loro esistenza umana.
Durante il digiuno la mente segue un po' il processo fisico, cioè porta "a galla" le tossine (pensieri confusi) per poi eliminarle. La purificazione mentale si ha con l'aiuto di una mente che è più forte, grazie al surplus energetico dato dall'inattività del sistema metabolico. 

Ma che cosa fare in pratica?
Il digiuno è a tutti gli effetti una pratica igienica e salutare. 
Serve a depurare a fondo l'organismo, generando salute e vigore sia fisico che mentale.
Il calendario lunare prevede i giorni più indicati per il semidigiuno e il digiuno, calcolati sulle fasi lunari secondo la Tradizione yoga.
Si fa distinzione tra:
Ardua Ekadashi (astensione dal pasto serale)
Pura Ekadashi (astensione dai pasti per 24 ore)

Il vero digiuno tantrico andrebbe fatto senza liquidi, per un giorno completo. Questo digiuno "a secco" non dovrebbe estendersi ad altri giorni oltre che ad Ekadashi, poiché danneggerebbe il sistema urogenitale.
Unica eccezione bere solo acqua calda, bollita per 10 minuti circa, succo di limone, tè bancha e tisane.
Dolcificare con malto di riso o di orzo.

Il digiuno deve essere praticato da coloro che fisicamente stanno bene e che accettano questa pratica come parte integrante di uno stile di vita sano.
Il giorno successivo al digiuno era concesso mangiare frutta di stagione a colazione, pranzo e cena, senza arrivare a sentire la sensazione di gonfiore, accompagnata da un piatto di cereali integrali (riso, orzo, avena, farro) bolliti e conditi con poco olio crudo e sale.
Nei giorni successivi si aggiungono via via nuovi alimenti sino a tornare a un’alimentazione normale.

Il digiuno lunare purifica il corpo, rafforza la mente ed eleva lo spirito. 
Namaste
Vale








sabato 2 novembre 2019

DOLCETTO O SCHERZETTO?

HALLOWEEN, OGNISSANTI, GIORNO DEI MORTI, SAMHAIN...MA COSA STIAMO FESTEGGIANDO?

In questi giorni le ho sentite proprio tutte!
Ognuno festeggia qualcosa, rifacendosi a tradizioni non sempre note, e che rischiano di perdersi nella notte dei tempi.
E allora facciamo chiarezza! 



Forse non tutti sanno che la festa di Halloween non nasce in America ma ha origini antichissime rintracciabili in Irlanda, quando la verde Erin era dominata dai Celti.
Halloween corrisponde infatti a Samhain, il capodanno celtico. Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi esportata negli Stati Uniti dagli emigranti, nel XIX secolo.

I Celti erano sostanzialmente un popolo di pastori. I ritmi della loro vita erano, dunque, scanditi dai tempi che l’allevamento del bestiame imponeva, talvolta diversi da quelli dei campi. Alla fine della stagione estiva, dovevano riportare a valle le loro greggi, per prepararsi all’arrivo dell’inverno e all’inizio del nuovo anno.

L’anno nuovo cominciava 1° novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione delle tenebre e del freddo, momento in cui ci si chiudeva in casa per molti mesi, trascorrendo il tempo a costruire utensili e a raccontare storie e leggende.
Il passaggio dall’estate all’inverno, e dal vecchio al nuovo anno veniva celebrato con lunghi festeggiamenti, lo Samhain (pronunciato sow-in). 

venerdì 23 agosto 2019

SCIOGLIERE IL CORPO DOPO L'ESTATE...


Estate. Tempo di riposo, di svago.

Il tempo si dilata, i ritmi si fanno più lenti e talvolta un po' di pigrizia ci assale, fino a farci dimenticare la nostra pratica Yoga giornaliera.



Il risultato, per molti, è catastrofico!
Invece di sfruttare il naturale rilascio energetico, caratteristico della stagione, ci ritroviamo con il corpo indolenzito, contratto, incapace di affrontare anche i più semplici allungamenti.
Settembre si avvicina e non sappiamo da che parte cominciare!

E allora ecco alcune delle domande che mi sento porre più di frequente:
- come faccio ad affrontare la ripresa?
- come faccio a sciogliere il corpo prima di una sequenza intensa?