Dominare gli altri è forza. Dominare se stessi è il vero potere.
Lao Tzu
Energia, attività, potere, autostima, autonomia, individuazione, volontà, azione.
Sono solo alcune delle caratteristiche del terzo chakra.
Di colore giallo, questo cerchio di energia pulsa nella zona del plesso solare e ci orienta verso l’autodefinizione, reclamando il nostro diritto di agire.
Ma come possiamo trovare il modo di diventare forti, senza sminuire o sovrastare gli altri?
Come possiamo agire con piena responsabilità, entusiasmo, orgoglio, liberi da inibizioni e vergogna?
In una società educata all’obbedienza, dove vige la regola del “potere su”, siamo abituati a considerare la visuale polarizzata del controllare o essere controllati, del mangiare o essere mangiati. Se perdiamo, proviamo un senso di impotenza. Senza considerare che la vittoria di una parte sull’altra non conduce all’unità, ma ad una ulteriore frammentazione.
Ristrutturare il nostro modo di considerare il potere, incanalare e controllare quella forza che è custodita all’interno di ognuno di noi, è la sfida del terzo chakra.
L’energia dell’azione ci allontana dalla lotta e ci avvicina alla trasformazione, combinando insieme materia e movimento, gli attributi del primo e del secondo chakra.
Lo scopo del terzo chakra è quello di trasformare l’inerzia della materia in movimento, verso un’azione conscia dell’attività volontaria. Il fuoco, elemento di Manipura, è dinamica, luce, si solleva in alto allontanandosi dalla gravità. Il fuoco ci desta dal sonno, accendendo la coscienza, e ci dona la capacità di vedere e agire.
Un terzo chakra in buona salute presenta una vitalità piena di energia.
La vita viene affrontata con gioia ed entusiasmo.




