Perdi la mente e torna ai sensi.
Fritz Perls
"Non sento niente no, adesso niente no, nessun dolore..." cantava qualcuno.
Ma pensiamo a come sarebbe una vita privata della funzione del "sentire".
Eppure a guardar bene, nella nostra società, vigono due reazioni opposte.
Da una parte, l'ottundimento emotivo è idealmente approvato come comportamento pubblico. Le reazioni emotive sono spesso disapprovate, come un segno di perdita di controllo. La passione viene soppressa, come un bambino petulante che ha bisogno di essere tenuto a bada dalla nostra forza di volontà. Così private di passione, le nostre vite perdono in vitalità, piacere, creatività, sfumando in una identità priva di senso.
Dall'altra parte una spasmodica e insensata ricerca di emozioni facili, immediate e di piacere ad ogni costo. L'esibizionismo e l'ossessione narcisistica degli ultimi anni, non sono altro che il rispecchiamento di personalità fragili, che, nel tentativo di porre fine all'isolamento frammentato che ci caratterizza, cadono nella trappola del dominio di emozioni manipolatorie.
Il secondo Chakra viene così negato, perdendo la sua funzione di ponte in direzione dell'espansione e del risveglio della coscienza.




